Dal Credit Management al Credit Efficiency

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  • Data pubblicazione 8 marzo 2017 su LinkedIn

Il credit management ha subito evoluzioni incredibili negli ultimi anni. Disponiamo di informazioni sempre più precise, aggiornate ed economiche. Di software ed hardware che rendono la comunicazione tra Azienda e mondo esterno immediata, sicura, fruibile anche nei luoghi più remoti. L’amministrazione della Giustizia ha imboccato di gran carriera la strada della digitalizzazione. I fornitori di servizi legati al credito sono sempre più professionali ed offrono di continuo nuove ed interessanti soluzioni.

Tutto ciò ed altro ancora hanno permesso un’evoluzione dei ruoli e delle opportunità, inimmaginabile solo pochi anni fa.

In origine il ruolo del Credit Manager era di occuparsi sostanzialmente della contabilità clienti, sollecito dello scaduto, gestione del contenzioso e dei rapporti con gli Studi Legali. Con il tempo, partendo dalle Aziende meglio organizzate, ha cominciato ad avere un peso sempre maggiore nella valutazione del rischio, basata su analisi di bilancio, report informativi e il passaparola. Il Credit Manager, nei ruoli più evoluti, affianca le vendite e dialoga con i clienti, condivide le scelte di affidamento ed esprime con chiarezza il proprio punto di vista. Al Credit Manager è richiesta la capacità di essere il più commerciale degli amministrativi e viceversa.

Ma le imprese possono cogliere l’opportunità di un’ulteriore evoluzione del ruolo, facendolo diventare veramente strategico per l’Azienda.

Il Credit Manager si evolve da specialista del recupero e del rischio per diventare il Credit Efficiency Manager, con l’obiettivo di rendere il processo del credito il più efficace possibile con il minimo costo. E’ il collettore di tutte le esperienze e le informazioni, interne ed esterne, relative al cliente. Le sintetizza e le trasforma in processi visibili e fruibili da tutti gli interessati. Coordina tutte le funzioni allo scopo di:

–         rendere l’intero processo billing-to-cash più snello, rapido e meno costoso

–         accelerare il processo di collection, anche tramite nuove tecnologie di riscossione, per liberare importanti risorse finanziarie

–         mettere a disposizione immediata di tutti gli attori i dati che servono, in modo chiaro e sintetico

–         coordinare tutte le risorse disponibili e necessarie, interne ed esterne all’Azienda, per utilizzarle al 100%, senza ridondanze e perdite di produttività, attento alle opportunità di saving che il mercato propone

–         misurare, non eliminare, il rischio.

E su quest’ultimo argomento è doveroso un approfondimento. Il rischio è l’essenza stessa dell’Impresa, è il cardine dello sviluppo e tentare di eliminarlo potrebbe essere disastroso per l’Azienda. Ma è giusto che sia valutato e quantificato con metodi oggettivi e non soggettivi. Che sia utilizzato non solo per l’affidamento, ma che possa indirizzare gli sforzi aziendali verso chi può rappresentare l’opportunità di un rapporto stabile e duraturo nel tempo.

In sintesi, vedere il Credit Management non come un’inevitabile e costosa iattura, ma un processo aziendale strategico per essere più efficienti ed efficaci, quindi competitivi.

Certo non ci si può improvvisare Credit Efficiency Manager. Le competenze necessarie sono molte, ma serve soprattutto un innato istinto al cambiamento, alla ricerca delle soluzioni tecnologicamente più efficaci ed efficienti. E una buona dose di managerialità, ossia di capacità di visione globale e di immedesimazione nel contesto Azienda e mercato. Deve avere il coraggio di rimettere costantemente in discussione le proprie scelte e le competenze finora acquisite, aprendosi a tutte le novità che un mondo di specialisti in costante fervore creativo propone sempre più frequentemente.

E’ costoso? No. E’ un investimento che si ripaga da solo con la maggiore efficienza, con la riduzione delle perdite, con un incremento nella disponibilità di cassa, con lo sviluppo.

 

Fabrizio Volpi

Consulente gestione del credito e mktg

complimenti Giuseppe un cambio di passo una apertura di metodo nella gestione del credito

 

Maurizio Troiano

– dott commercialista – – già credit & collection manager –

sacrosanto… trasferimento del rischio (assicurazione credito x esempio), focus sul giusto equilibrio rischio-opportunità, migliori % del CCN !!

 

Riccardo Nevola

Direttore Centro Servizi Air Liquide Healthcare; Credit & Billing Manager; Esperto SAP Finanza e…

Complimenti, poche righe per esprimere l’essenza di un Valore che ogni azienda può coltivare per il bene dei propri clienti.

 

Marcello Scola

executive professional

Chapeau. Per la sintesi e l’ efficacia del contenuto, per la “vision” e la forma mentis

 

Andrea Torri

Account Manager

Buongiorno. L’analisi effettuata non fa una piega… Ritengo che la figura del CM sia indispensabile per quelle realtà che intendono avere una vision più focalizzata sul mercato di riferimento e rivolta al futuro. Inoltre, il collegamento e lo scambio continuo di informazioni in azienda fra il governo del Risk ed il comparto Sales assumono una fondamentale importanza per il mantenimento degli equilibri aziendali.. La presenza di un presidio sul Credit Management diventa imprescindibile per il futuro di una azienda

 

Maria Genovese

Credit Manager Deco Italy at Akzo Nobel Coatings SPA

Evoluzione del ruolo inevitabile, sempre più partner prezioso per i colleghi sales, la costruzione di solide relazioni con i clienti, la profonda conoscenza del mercato unite alle competenze sempre più specifiche fanno del CM un anello importantissimo nei processi di business aziendali

Stefano Vincenzi

Credit & AR Specialist. Order to Cash

Certo tutto vero e complimenti per l’analisi. L’amministrazione della Giustizia ha imboccato di gran carriera la strada della digitalizzazione..ma fino a quando non si mette mano seriamente alla fallimentare.. ! Da qui l’importanza del nostro compito e, come i dentisti, prevenire è meglio che curare!

 

Paolo Manzoni

Credit Manager -Legal presso Gruppo Fontana – Fontana Finanziaria SpA

Pienamente d’accordo. Aggiungerei tra gli skills necessari, la capacità di raccogliere e interpretare altre informazioni quali le esperienze di pagamento interne ed esterne (da info comm.li) o di saper leggere e interpretare una centrale rischi bancaria e non ultimo di saper ASCOLTARE Tutti gli interlocutori interni ed esterni.

 

Sante Attolini

Direttore Generale presso Alfa Recupero Crediti Srl

Condivido in pieno la sua analisi, sia nel merito che nella accezione più ampia del ruolo di C.M. Un impresa ben gestita non può prescindere da una corretta governance dei propri crediti sia nelle dinamiche finanziarie che nelle correlate ripercussioni economiche che tale comparto coinvolge nella vita di una azienda.

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